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mercoledì 30 novembre 2011

Status: Pending

A quanto pare non basta contare intensamente su qualcosa per farlo succedere. Bisogna considerare anche tutta una serie di contingenze esterne, situazioni, occasioni, stagioni, maree, e non so cos'altro. Senza trascurare le insidie più temibili, quelle che vengono dall'interno: gli scivoloni, i momenti di sconforto, le giornate storte in cui l'unica consolazione sembra venire dalla maliziosa tentazione di dichiarare una sconfitta, anche solo temporanea. È complicato, perché si rischia pure di perdere la bussola: starò facendo abbastanza? Forse sbaglio metodo? C'è qualcosa che sto trascurando? La risposta definitiva e digeribile non l'ha in mano nessuno, purtroppo, anche se scorci di pareri raccolti qua e là forniscono materiale prezioso agli inevitabili rimuginamenti.
Eppure, anche se scarseggiano, non si può dire che i momenti di gloria siano del tutto assenti da questi mesi di confusa transizione. L'ultimo capitolo nella mia storia accademica è stato archiviato con un risultato inaspettatamente convincente, che ha addirittura prodotto un fugace "ma se tornassi sui libri?" (subito zittito dalla pila di bollette sulla scrivania). I dovuti festeggiamenti saranno allegramente accodati alle liete festività che riempiranno il mio imminente soggiorno in patria.
A essere sincera speravo di poter arrivare al traguardo dell'anno nuovo con dei piani un po' più definiti, su diversi livelli. Ma continuo a credere di aver fatto, se non proprio tutto, parecchio di quello che era in mio potere per sbrogliare le matasse. E poi ci sono i movimenti imprevedibili di particelle disordinate per cui mi rifiuto di addossarmi responsabilità e preferisco concordare con le mie muse che ci vedono solo "un'inspiegabile sequenza di fenomeni atipici" (per dirla in maniera educata). Bisogna solo evitare di fantasticare troppo su codeste particelle che decidono finalmente di percorrere strade sensate. Mentre quelle si perdono in girovagamenti su scala mondiale, io mi rimetto volentieri alla guida.

(E qui parte Nightcall dalla colonna sonora di Driver, applausi!)

domenica 26 settembre 2010

London, UK

Eccomi qui. Inizia l'avventura tanto attesa, la svolta a cui puntavo. Ho una casetta dove vivere, che giorno dopo giorno diventa sempre più accogliente e mia (nonostante sospetti che le pulizie si protrarranno per mesi: abbiamo già destato sorpresa per quanto siamo clean), gli eventi della prima settimana in università mi hanno dato l'impressione di un luogo fantastico per studiare, imparare e fare esperienze, e di certo Londra non è una città dove sia permesso annoiarsi o lamentarsi dell'assenza di chance.
Non vedo l'ora di tuffarmi nella sfida: se da un lato potrei sfruttare questi giorni più rilassati per ambientarmi a ritmo soft, dall'altro una parte di me vorrebbe già iniziare a misurarsi con le innumerevoli sfide che si presenteranno.
Avrei consacrato volentieri la prima domenica londinese a un sano e tradizionale giro turistico, ma questa gelida pioggerella mi sta facendo desistere. Qualcosa a cui dovrò abituarmi alla svelta, immagino. Ma nel frattempo mi butterò su un filmetto, nel tentativo di fornire più inglese possibile al mio cervello, che sembra ancora confuso per i continui switch linguistici ("Dobbiamo prendere il twentynove." "Don't dirmelo!").

E infine... contenta di vedere che le comunicazioni con la base funzionano. Diversamente da due anni fa, stavolta non c'è volontà di distacco totale. Mi manca quella spinta istintiva al taglio dei contatti, all'archiviazione definitiva di una parte di me. Ora vediamo come funzionerà questa parziale continuità.

giovedì 16 settembre 2010

sometimes i feel like crying myself to sleep

Siamo fatti anche di questi momenti. Di blocchi emotivi, di tristezza trattenuta, di lacrime furtive. Di stupido orgoglio, di ottusa finta indifferenza. Di terribile paura. Non abbiamo soluzioni ottimali, non sappiamo essere razionali e complichiamo tutto anche quando vorremmo il contrario. Siamo pelle, carne, ossa e sangue, non plastica perfetta. Inseguiamo disperatamente certi attimi di felicità che poi ci scivolano tra le dita. Leghiamo l'anima a una parola o un gesto che ci possono slanciare verso l'alto o trascinare nell'abisso. Vogliamo e viviamo per volere ma ciò che vogliamo è il nostro più grande timore. Eppure, anche dopo la caduta nello sconforto, anche dopo lo scontro con l'errore e il dolore, rialziamo la testa, prendiamo fiato e ricominciamo la marcia. Perché anche questi momenti sono parte di noi.

venerdì 3 settembre 2010

happiness is real only when shared

E' bello gioire per i propri momenti felici, ma è altrettanto piacevole quando si partecipa spontaneamente e genuinamente alla felicità altrui...
Siamo giovani, siamo motivati, abbiamo un intero mondo davanti.
Momenti di esaltazione da cavalcare a testa alta.

E tra 18 giorni si spicca il volo...

lunedì 10 maggio 2010

Meteoropatia

10 Maggio. Dieci giorni ininterrotti di pioggia, temporali, grigia nebbiolina. Giro per casa con il maglione, esco con giacca, sciarpa e ombrello obbligatorio. E inizio a dimenticarmi la sensazione del sole sulla pelle. Altro che prepararsi all'estate... sembrerebbe più che altro un'occasione non richiesta per abituarmi all'English weather.
Il problema è la meteoropatia. Questi sbalzi d'umore profondi e ravvicinati non aiutano di certo. E' facile perdere i riferimenti e lasciarsi andare a un tedio pericoloso e inutile. Ma questa settimana ci sono delle scelte cruciali da fare, ed è essenziale mantenersi lucidi ed attivi. Persino aggressivi, direi.
In fin dei conti posso comunque contare su preziosi momenti di splendida scelleratezza, come ricariche periodiche di energia senza nome. Senza farsi domande, senza immaginare il dopo. Vivendoli, e niente più.

giovedì 15 aprile 2010

oh, reckless abandon

Mi godo mattinate infrasettimanali di beata tranquillità, a leggere o prendere il sole, con una serenità che non capitava da un po'. Le jeux sont fait, non mi resta che attendere.
Ieri puntatina a Milano per il primo giorno di Fuorisalone. Quanto mi piace... Continuo a pensare che il connubio Statale-Interni funzioni alla grande: passeggiare per i cortili illuminati da funghetti fluo o strani veli bianchi in mezzo a centinaia di visitatori non è cosa da tutti i giorni. Riguardo al trafiletto del Corriere di ieri sulle proteste degli studenti: hanno ragione a dire che l'Università meriterebbe la stessa cura e attenzione durante il resto dell'anno, ma se a loro non frega nulla di design sono fattacci loro, continuino pure a viversi l'università come un take-away di corsi ed esami.

Detto questo: voglio la mini-Spa doccia+sauna+hammam di Jacuzzi. Me la merito!


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Sweet disposition
Never too soon
Oh reckless abandon,
Like no one's watching you

A moment, a love
A dream, a laugh
A kiss, a cry
Our rights, our wrongs

Just stay there
Cause I'll be comin' over
While our bloods still young
It's so young, it runs
Won't stop til it's over
Won't stop to surrender


(dovevo metterla da qualche parte, mi sta ossessionando)

mercoledì 17 marzo 2010

Lista della spesa

Procurarsi: 300 g di concentrazione, una confezione di ottimismo, due barattoli di buona volontà, un sacchetto di distrazioni (quelle buone però), 1.5 lt di menefreghismo, un pacco famiglia di pazienza e, possibilmente, un campioncino omaggio di fortuna.
Per un po' dovrebbe bastare.

giovedì 4 marzo 2010

"I am your passenger"

Sentirsi passeggeri delle vite degli altri. Ma se iniziassi a guidare io?

Here I lay
Still and breathless
Just like always
Still I want some more
Mirrors sideways
Who cares what's behind
Just like always
Still your passenger

Chrome buttons, buckles and leather surfaces
These and other lucky witnesses
Now to calm me
This time won't you please
Drive faster

Roll the windows down
This cool night air is curious
Let the whole world look in
Who cares who sees anything
I'm your passenger
I'm your passenger

Drop these down and
Put them on me
Nice cool seats
There to cushion your knees
Now to calm me
Take me around again
Just don't pull over
This time would you please drive faster

Roll the windows down
This cool night air is curious
Let the whole world look in
Who cares who sees what tonight

Roll these misty windows down
To catch my breath
And then go and go and go just drive me
Home and back again

Here I lay just like always
Don't let me go
Take me to the edge


(Deftones ft. Maynard - Passenger)

mercoledì 3 marzo 2010

profeti pendolari

Un amabile vecchino, stile nonno da pubblicità, seduto di fronte a me sul treno:

(guardando la prima pagina del giornale locale): Ancora licenziamenti... Oh, santo cielo, dove stiamo finendo.
...
E poi questi terremoti, tutte le catastrofi... Qua mi sa che la fine è vicina!
(ridacchia)
...
(alzandosi e guardando me e il ragazzo seduto di fianco) Beh, devo proprio fare gli auguri a voi giovani. Perché, in fondo... voi avete tutto, ma in realtà non avete proprio niente.

Saluta e scende.
Bello iniziare la giornata con un incoraggiamento positivo!

Crisi di qua, crisi di là... rivendico il diritto a ritagliarmi la mia personale crisi privata.

domenica 28 febbraio 2010

365 giorni dopo

E' possibile divorarsi così? Mi vengono in mente le stelle che implodono su se stesse perché la forza di gravità del loro nucleo è talmente gravosa da farle collassare. Preferirei di gran lunga disgregarmi lentamente e disperdermi nei dintorni in piccoli frammenti.

Dirigere tutti i cinque sensi all'esterno e ripristinare l'antica, insaziabile curiosità. Solo così ci si può evolvere. Basta scavare, ora voglio scalare.

Considerazioni obbligate in una giornata grigia che più grigia non si può, quando negli ultimi giorni mi ero rallegrata per un sole primaverile e un'aria di deciso cambiamento. Se non altro il grigio oggi non è (o non dovrebbe essere) smog: auto ferme dalle 9 alle 18.

Ho un bel ricordo delle domeniche a piedi, quando cadevano in giornate di sole a primavera inoltrata e allora si rispolveravano le biciclette per piacevoli pedalate con tutta la famiglia lungo le strade deserte. Però così, insomma... c'è poco gusto. Sorvolando sulla completa inutilità di fermare le auto per poche ore quando tutto il resto della settimana è un continuo riversare veleni nell'aria (esattamente come nel Lambro). Se almeno fossimo a Milano, mi piace pensare che si prenderebbe il tram per andare a vedere una mostra (scontata!). Invece sono qui, perciò aspetterò che scatti la fatidica ora-aperitivo, quando tutte le tensioni magicamente si dissolvono, e nel frattempo metterò in pratica i piani dicuisopra.

giovedì 25 febbraio 2010

avrei preferito ritornare con qualcosa di più incoraggiante

La dura verità? Vivo in un paese dove qualcuno versa deliberatamente tonnellate di petrolio nei fiumi.

Come se non ci fossero già abbastanza problemi. L'economia che va a rotoli, niente lavoro per nessuno, meno che meno per i giovani, un livello di cultura e morale collettiva in caduta libera, l'inquinamento, la corruzione, i principelli che si pavoneggiano dal palco dell'ipocrisia nazionale...

E lo sconforto generale fa da sfondo al mio tetro divincolarmi nella noia in attesa di un'Opportunità che non arriva.

Seriamente indecisa se infuriarmi con tutte le mie forze o scuotere la testa sconsolata.

Oppure, semplicemente, riesumare un'altra briciolina di speranza.

mercoledì 16 dicembre 2009

volere è la mia specialità

Notare la data: sono a rischio di negligenza anche qui... nulla da fare, la costanza non è il mio forte.

Ora scrivo dal limbo di chi non è più studente ma non è ancora nient'altro: uso le mie giornate per radunare tasselli di speranza sul futuro e raccimolare fiducia che qualcosa di eccezionalmente dirompente accadrà presto. E confermo a malincuore il detto popolare secondo il quale gli esami non finiscono mai (ma nemmeno si impara ad affrontarli spavaldamente).

Come Volevasi Dimostrare: non mettetemi tra le mani qualcosa così tremendamente appetibile se dopo 3 o 4 giorni lo devo restituire e sbirciare solo da lontano. Poi mi ritrovo a fare sogni troppo chiari e spietati per essere raccontati.


If you tell me to jump, then I'll die
In my dreams I'm there
I always hope that I'd learn how to fly
In my dreams I'm there
You can tie my hands to the wall
But you can't tie my dreams to this place
I might fall like a rock from your heart
But you won't see me fall from grace


Fate always loses hope
Like electric sparks in my heart
Fate always loses hope
Now be a good girl and do what you're told

sabato 7 novembre 2009

just... lovely

Sarà che più si avvicina l'inverno, più si sente bisogno di calore... ma mai avrei pensato che le persone potessero cambiare atteggiamento così repentinamente. Sono quasi disorientata.
Ma non m'importa. Maybe this is exactly what I need.

E questo grigio weekend piovoso non stona affatto ;)

martedì 3 novembre 2009

it's in your reach ~ concentrate

Uno.
So la data della mia laurea. Finalmente posso dire che non sarà una corsa contro il tempo, la tempistica mi è favorevole.

Due.
La mia (ma non solo) volontà di fare chiarezza e ottenere il meglio per stare bene sta portando risultati. Incredibilmente positivi, non me lo sarei mai aspettato. Forse sto davvero imparando...

Tre.
Anche l'ultimo granello di ansia è stato spazzato via: è bello essere portatori di buone novelle, di tanto in tanto.